Bukit Lawang è il classico “villaggio alla fine della strada” dove il mondo come lo conosci, finisce.

La seconda parte del nostro viaggio e tutte le immagini della fotografa Eleonora Rinaldi. Puoi leggere la prima parte del reportage su questa pagina!

Il villaggio alla fine della strada: la terra richiede di essere conosciuta e rispettata per poter essere coltivata nel modo giusto.
Se la conosci e la rispetti, riuscirai a capire che su una sponda del fiume puoi piantare palme e diventare ricco, ma se le pianti sulla sponda opposta sarà la tua fine.
Se conosci e rispetti la natura, non andrai a cercare la Tigre nella giungla, non cercherai di dar da mangiare al giovane Orangutan che ti osserva incuriosito dalla canopea, solo per poterlo toccare.

Il villaggio alla fine della strada: sulle orme del rispetto

Se conosci e rispetti la natura, differenziare i rifiuti e gestire la vita quotidiana con attenzione, diventa leggero e motivante.
Noi a Bukit Lawang, nostro villaggio alla fine della strada, non abbiamo visto nessun tipo di immondizia, se non dei grandi bidoni dell’acqua di quelli che si usano negli uffici o negli autosaloni, pieni appunto di rifiuti, accumulati in punti specifici della strada, che venivano regolarmente svuotati.
Questo metodo di raccolta, chiaramente differenziata, si è reso necessario a causa dei Macachi.
Questi animali infatti, peggio della Banda Bassotti, sono soliti andare in cerca di qualsiasi tipo di oggetto per poi lanciarlo da qualche parte una volta esaminato.

Raccogliendo i rifiuti in questo modo, i macachi non riescono ad impossessarsene vista la stretta apertura del bottiglione, impedendo loro quindi di fare il loro marasma.
Infatti, in questi centri di raccolta alternativi, c’erano sempre dei cartelli che recitavano più o meno così: “Ciao uomo che non è di Bukit Lawang, noi facciamo il massimo per tenere tutto pulito, ma se trovassi dell’immondizia sparsa in giro, sappi che non siamo noi ad essere selvatici, ma le scimmie ad essere burlone.
Nel caso trovassi dell’immondizia in giro ti preghiamo di accettare le nostre scuse, ma sappi che sono le scimmie”.

In costante equilibrio

Insomma, anche in questo caso, un’idea funzionale al rispetto dell’equilibrio tra uomo e natura.
Nessuno ha mai paventato l’idea di mettere delle trappole per i macachi, di recintare i punti di raccolta dell’immondizia o di operare in qualche altro modo più “occidentale”.
No, a Bukit Lawang si sceglie di usare qualcosa che va riciclato in ogni caso, per migliorare sia la condizione igienica del villaggio, sia quella più generale dei macachi, che rischiando meno interazioni con l’uomo sono più al sicuro.
Questa è la forma mentis a cui mi riferivo a dalla quale possiamo solo imparare.

A Bukit Lawang la Giungla è un tempio divino abitato da dei, che hanno delle regole e che vanno rispettate, andarci può portare a comprenderle, ma è una scelta personale.

Nella mistica natura

Quelli a Bukit Lawang e nel Gunung Leuser National Park sono stati giorni mistici, in cui ho capito a quante cose diamo valore nel nostro mondo di lucette e sconti e streaming e live, che in mezzo ad una giungla si riducono ad essere poco più di un fastidioso rumore.
Certo, è molto molto difficile poi tornare e non ricominciare a dare valore alle idiozie, dopotutto noi non viviamo nella giungla.
Però sarebbe bello poterlo fare.
Cioè, sarebbe bello riuscire a portare un po’ dello spirito della giungla anche nelle nostre giungle urbane anche se la giungla urbana non è la giungla reale, e il rapporto di simbiosi con la natura che si può avere nel centro di una città occidentale è relativo.
Però abbiamo altri spunti su cui lavorare.
Cercare di comprendere come vivono le persone che stanno alla fine della strada verso la giungla è uno di questi.

Sono uomini come noi, che vivono in un mondo che gioca secondo le stesse regole, eppure vivono al confine con uno dei posti in cui la vita nasce e prospera con maggiore potenza, ma che è una vita così diversa dalla nostra, da farci paura, facendoci sentire autorizzati a distruggerla come in un atto di rappresaglia per averci messi al mondo per farne al suo posto una fabbrica di ingredienti per dolci.

Arrivederci al villaggio alla fine della strada

Orangutan significa “uomo dei boschi”, e non è altro che un essere molto simile a noi che grazie alle sue caratteristiche meravigliose riesce a vivere in un equilibrio con il suo ambiente naturale molto più viscerale rispetto a quanto siamo in grado di fare noi umani.
Ma gli umani di Bukit Lawang hanno imparato osservando anche i suoi comportamenti, hanno imparato a rispettarlo ed hanno trasformato il loro piccolo villaggio alla fine della strada in un posto in cui tutti sanno che la natura è dietro l’angolo e che va rispettata in ogni modo possibile, e che se la rispetti, la natura è in grado di restituire con gli interessi, vita e meraviglia all’infinito.
Forse, dico forse, un giro a Bukit Lawang, il villaggio alla fine della strada, fossi in voi lo farei.

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